XLI «E a drappelli agilissime seguendo La Gioia alata, degli dei foriera, Gittavan perle, dell'ingenue Grazie Il bacio le Nereidi sospirando.» —Ugo Foscolo Ma io non posso chiederti chiaria del giorno che riemergi gerbida d’un tratto in un singulto dal dilucolo se la manciata d’attimi che spandi — ahi! già ne sento la sferza sul mio viso come nugolo di aghi di pino — sarà al mattino d’ore foriera buone o male, se — non posso domandarti — sarà turchino o viola il profondo lassù che mi innamora. Si formula il quesito sulle labbra e subito si spegne. È meglio il dubbio... 11-15 settembre 1983; 30 giugno 2025