FONTANA DI ORIONE La Fontana di Orione fu commissionata dal senato di Messina nel 1547, anno in cui venne completato l'acquedotto principale della città. Questa opera d'arte è stata definita "la fontana più bella del cinquecento europeo" dallo storico d'arte lituano -americano Bernard Berenson, esperto del Rinascimento. Fu realizzata dal noto scultore fiorentino Giovanni Angelo Montorsoli, stretto collaboratore di Michelangelo. La fontana è riccamente decorata con figure e incisioni: al vertice, Orione, mitico fondatore di Messina, accompagnato dal suo cane Sirio. Più in basso, quattro infanti cavalcano delfini, seguiti da 4 Naiadi e 4 Tritoni. Vi è poi una grande vasca adornata con statue che rappresentano divinità fluviali associate ai fiumi Nilo, Tevere ed Ebro, simboli dei grandi imperi egizio e romano, insieme all’impero spagnolo contemporaneo alla fontana. La quarta statua raffigura il torrente Camaro, il più grande di Messina, a simboleggiare l'ambizione e il prestigio della Messina cinquecentesca. Alla base si trovano bassorilievi ispirati alle Metamorfosi di Ovidio. L'iconografia potrebbe essere stata concepita con l'aiuto di Francesco Maurolico, un eminente erudito e matematico messinese, che scrisse anche i distici latini incisi sulla fontana. La struttura si conclude con quattro vasche minori e otto mostri marini.