LV «Quelque chose suit son cours.» Samuel Beckett Ho provato io pure come te quella fatica strana di arginare l’onda del pianto se deborda, quando in tutto un sasso inerte non vocifera il telefono e mai ci sono feste, (tutto si spegne il venerdì in silenzio per riaccendersi solo il lunedì) ma i loro sfavillii ti si sfarinano come spenti lapilli dentro gli occhi, come lampi fuggenti sulla retina ormai caduti; ho provato la pena anch’io di quando, barca di canne, ti dirigi gravida di mille sofferenze e di pensieri sul golfo della sera e quell’abbraccio è nebbia e in più nevischio, trepestio di fango e di lampioni sbadiglianti. Lo so, però, che serve a niente estirpare con rabbia la buchetta delle lettere (sai che non è colpa sua se è sempre vuota, se ci trovi soltanto cartoline — e pure sconce — di qualcuno che è in viaggio e si diverte); io, quanto a me, da tempo non più mi attendo cablogrammi in codice, missive del destino o profezie e non ci penso più. Tu bussi, invece, indomita, con le nocche sui vetri delle macchine dagli interni oscurati e imperscrutabili avvolti come sono nelle spire di qualche intrigo losco e soffocato oppure fai solecchio per tenere sotto controllo almeno in quale cocchio (dagli sportelli bigi od amaranto?) ti si involi un Cupido dozzinale (io quante storie non avrei voluto avere e mai nemmeno immaginare!). Per tutti noi ma tu resisti, tieni duro! Si sa, si sa: ci deve essere anche per te una pista tra le dune (almeno così dicono!) ... ma non chiederla a me che non conosco la mia perfino. So soltanto, forse, che c’è qualcosa in corso dopo tutto; qualcosa come notti di petrolio arse nell’odio, di duelli di pugilato con le porte a vetro del condominio, di piazzali inutili, freddi e deserti, bigliettini amorosi scordati nelle tasche, esami senza fine e così via, ( ma un giorno ti predico riderai un foglio ritrovando con su scritto l’elenco degli Apostoli e di seguito di quelli con cui sei finita a letto) e, finché durerà, quanto meglio potrò, reciterò come tutti da solo la mia parte (oppure in compagnia) ma se lo faccio è solo per domani ... (crasse risate e fischi dal loggione). 10-28 febbraio 1986; 9 luglio 2025