IX a E.G. & E.P. [ABCD ABCD EEF GGF] Di nuovo come allora mi confondo (sono due anni ormai, ma non ricordo altro frattanto) ai tiepidi abbandoni che il meriggio dispensa a primavera di frulli e campanelli a girotondo. Vi scrivevo da un tetto dell’accordo protervo di magnolie e di piccioni, vi scrivevo del soffio della sera che frammischia e disperde i miei pensieri, ma so che c’è un piacere e dei più veri a vivere senz’altro. Se per te oggi imbrunisce il cielo, un emissario scongiuro che ti scampi col saltuario suo favore dal crollo: anche per me.